martedì 5 febbraio 2008

reinterpreto: metaprogramma, chi era costui?

a proposito del titolo otto (reinterpreto) del decalogo della quartina stàrgica, potrebbe essere utile un piccolo approfondimento: per riferimento si inizi qui, da wikipedia.

visto che è in inglese, condenso un breve riassunto.

per metaprogramma si intende un'abitudine comportamentale generica con cui un individuo affronta le situazioni più disparate.

ad esempio:

0. preferenza per la visione d'insieme o per i dettagli (generalizzazione contro specificità)
1. sistema di riferimento: focalizzazione interna o esterna
2. proprietà modali
2.0. proattività / reattività
2.1. preferenze motivazionali (scappare da / andar verso)
3. elaborazione delle informazioni
3.0 comparazioni: fare distinzioni (sensibilità maggiore all'uguaglianza piuttosto che alla diversità)
3.1. Match/mismatch (non saprei tradurre, ogni contributo è bene accetto)
4. orientamento temporale (passato remoto/recente, presente, futuro vicino/lontano)
5. categorie di ordinamento
5.0. se stessi / gli altri
5.1. filtri: percepire, nella comunicazione di terzi, preferenzialmente gente, attività, geografia, cose, ecc.


come si usa un metaprogramma nella quartina stàrgica? è una possibile chiave interpretativa secondaria dei versi v[1-3]: dove v1 e v2 da un lato, v3 dall'altro, sono spiegati da un metaprogramma sviluppato appunto nei suoi due aspetti contrapposti. v[1-2] un lato dell'antinomia, v3 l'altro (ad esempio: v[1-2] andare verso, v3 scappare da)

1 commento:

Anonimo ha detto...

GRAZIE!
Jessy