domenica 3 febbraio 2008

decalogo per la quartina stàrgica

0.(numero) tutte le numerazioni stàrgiche iniziano da zero.
1.(sillabo) le quartine stàrgiche riprendono la proporzione della sezione aurea (a+b : a = a : b) nella lunghezza dei versi componenti: la fattispecie 11 (6+5),6,6,5 viene detta canonica, per via dell'endecasillabo nel primo verso (nel seguito indicato come v0).
2.(nomino) i versi della quartina stàrgica si indicano nell'ordine con v0, v1, v2, v3, letti sia come “vi zero”, “vi uno”, “vi due”, “vi tre” che alternativamente come “vi con zero”, “vi con uno”, “vi con due”, “vi con tre”.
3.(condivido) le quartine stàrgiche favoriscono revisioni collaborative: la notazione canonica di individuazione di una quartina – naturalmente senza titolo - è data da un nome qualificato in formato
idCreatore.dataStesura.progressivoInDataStesura.
revisione.revisionePadre.idRevisore,

dove id[Creatore|Revisore] è composto da 6 lettere, le prime tre identificano il paese di provenienza e le seconde tre sono inziali di nome (due) e cognome (una))

4.(spiego) nella quartina stàrgica, v0 esprime il tema in senso protagoreo, v1 e v2 la parte maggiore, v3 la parte minore.
5.(divieto) sono utilizzabili tutti e soli i caratteri alfanumerici dell'alfabeto latino, l'unico segno d'interpunzione ammissibile è lo slash (barra, “/”)
6.(rimo) non esiste obbligo di rime, l'unica rima utilizzabile è secondo lo schema ABBA.
7.(limito) in una quartina stàrgica non si possono utilizzare parole pentasillabiche.
8.(reinterpreto) è possibile utilizzare un secondarismo interpretativo, alternativo a quello protagoreo espresso nel titolo 4., che faccia aggio su antinomie mutuate dai metaprogrammi della programmazione neurolinguistica.
9.(taglio) la quartina stàrgica deve essere espressa al massimo entro 160 caratteri.

Nessun commento: